Inventare una storia
Nella mole di avvenimenti che si presentano ogni giorno nella vita degli uomini non esistono storie: siamo noi a isolarle, a crearle e a distinguerle.
Dall'immagine alla storia
Anche un'immagine può essere evocativa... Partendo da un'immagine possiamo fare una descrizione tradizionale, cercando di contestualizzarla, e poi di descrivere ciò che viene rappresentato nelle sue caratteristiche sensoriali, nella maniera più precisa possibile e con il lessico più accurato possibile.
Possiamo invece porci domande sull'immagine e da lì dare spazio alla fantasia inventandoci una storia.
Proviamo a fermarci su una persona, un avvenimento, un oggetto visto o incontrato, a porci domande su di lui/esso e a immaginarci una storia: qual è stata la sua vita precedente, cosa fa ora, quale sarà il suo futuro.
Le risposte a queste tre domande daranno vita ad una storia compiuta.
Se sostituiamo alle tre domande, su una stessa immagine, tre immagini diverse avremo tre storie compiute da mettere in sequenza.
Se chi analizza tutto questo è un gruppo e non un individuo le interpretazioni delle tre immagini si moltiplicano per il numero dei partecipanti al gruppo
È da qui che parte la tecnica della microdidattica, la spiegazione, la precisazione, l'illustrazione, l'interpretazione, il commento della sequenza delle tre immagini-storia avrà bisogno di interventi sempre più complessi ed è proprio precisando, illustrando, commentando, interpretando, le sequenze aggiunte che si arriva al risultato finale: Una storia che ha dentro di sé tanti stimoli diversi ma compresi in un unico contenitore narrativo.
Come arrivare alla scrittura creativa?
Operando per gradi. Principalmente si tratta di scegliere un testo gradevole, del genere che piace al gruppo con cui si lavora e, laddove se ne presenti l'occasione, interrompere la lettura per farlo intervenire DENTRO la scrittura, con un'opera di manipolazione che sarà (e bisogna precisarlo) di carattere propedeutico.
Serve imparare l'uso (e non solo riconoscerle) delle varie tecniche della descrizione, dell'espansione, del dialogo, del monologo, della suspance, dell'inserimento di un nuovo personaggio, del giro di vite, ecc. Serve imparare e riconoscere, ma anche a progettare, un sistema di personaggi (ridotto, ma il più possibile completo). È bene che si sappia distinguere tra fabula e intreccio, imparando la tecnica del passaggio dal discorso diretto a quello indiretto, che si sappia scrivere in prima persona come in terza persona. Gli esercizi del corso forniscono ampio materiale in proposito, ma se ne può creare di specifico come, accade comunemente in corsi di questo tipo.
Si possono, dunque, scegliere testi adatti all'intervento ed inserire passi elaborati dal gruppo stesso. È un primo esercizio di scrittura creativa perché offre un apporto originale, anche se, in ultima analisi, consiste nella manipolazione di un testo preesistente. Gli esercizi sono molteplici:
Una volta completata la lettura del testo (così manipolato da renderlo irriconoscibile, ma molto "personalizzato") si richiede di scriverne uno nuovo, anche seguendo il modello, se questo può facilitare il lavoro. Ne deriveranno brevi racconti, prodotti in gruppi, più o meno riunificabili in un testo unico con il coordinamento del conduttore.
Quello che si propone il corso, tramite l'uso degli esercizi, è la possibilità di abbandonare completamente l'idea pretesto a favore della stesura di un testo completamente nuovo, compatibilmente con il tempo a disposizione.