Borgofestival e Scrigni 2011 12ma EDIZIONE 11-20 luglio 2011

In programma dal 11/07/2011 al 30/07/2011 - chiedi informazioni

Borgofestival e Scrigni 2011 12ma EDIZIONE 11-20 luglio 2011

BORGOFESTIVAL & SCRIGNI 2011

11-30 luglio 2011


 

Ogni cosa è illuminata dalla luce del passato, dei ricordi, della memoria.

Una luce flebile, che sembra inghiottita dall’oscurità, o magari una luce accecante,

talmente intensa da risultare insopportabile alla vista.

Una luce, comunque, capace di staccare una storia dallo sfondo di un muro scalcinato, e di farla brillare.

-Jonathan Safran Foer-

 

 Anche quest’anno il borgo di Fiano Romano si animerà di voci, musica, teatro, danza, luci e immagini che invaderanno letteralmente uno spazio conosciuto e ne stravolgeranno la normalità e i connotati, creando un'atmosfera che abbraccerà l’emozione dei passanti.

Per la dodicesima edizione del Borgofestiva è stato scelto il tema de LA MEMORIA.

 

Una memoria comune ma anche un ricordo personale che ognuno ha voglia di condividere con gli altri. L’importanza di riflettere sul nostro passato, sulla nostra storia, sul nostro vissuto, infatti, è una conditio sine qua non affrontare il presente e il futuro.

 

Il borgo di Fiano Romano diventa così  il luogo dove fermarsi a ricordare,dove è possibile raccontare  e ascoltare una storia, dove si può creare e ammirare immagini e colori fatti di un vissuto comune o personale, dove può esistere e vivere un’emozione, dove chi ha voglia possa ricordare e aiutare a ricordare chi gli sta intorno...dove tutto può accadere.

 

Ogni sera dal 14 al 18 luglio dalle 21.00 alle 23.00 le strade del centro storico e il castello ducale ospiteranno attori, danzatori, acrobati, illusionisti, pittori, musicisti...

 

Il pubblico verrà invitato a ricercare per le strade la magia dei monumenti, degli angoli, dei vicoli, delle statue che grazie a un ventaglio di artisti, professionisti e amatori, per un attimo ci incanterà raccontandoci una storia fatta di visi, colori, movimenti, luci e magia. 

L’iniziativa promossa dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Roma e dal Comune di Fiano Romano, ha contribuito negli anni a promuovere il patrimonio archeologico, architettonico e paesaggistico del Comune di Fiano Romano, rappresentando un forte richiamo per la popolazione proveniente dai paesi vicini e dalla città di Roma, creando un’aspettativa e un legame con il territorio decisamente consolidato, confermato anche dalla partecipazione del pubblico, sempre più numeroso ad ogni edizione.

 

SCRIvoisoGNI 2011

Da ormai tre anni il sipario del Borgofestival si apre e si chiude con la rassegna SCRIGNI. 

L’11 luglio la rassegna di aprirà alle 21.00 nella splendida cornice del Castello ducale con una serata inaugurale dedicata alla storia di Fiano Romano, alle sue immagini e ai suoi racconti.

Il 12 luglio alle 21.00 la compagnia Va Be presenta lo spettacolo Poker di donne; commedia brillante in due atti scritta e diretta da Lianna Lipani "Protagoniste 4 donne, come 4 sono i semi delle carte da gioco. 4 personalità, 4 storie, 4 amiche si incontrano il venerdì per una serata fra sole donne, in cui vizi, virtù e nevrosi affiorano per colorare una semplice partita a carte. Nel mazzo però finisce un jolly e allora le regole del gioco cambiano e la serata, un po’ sconclusionata, si movimenta..." con: Beatrice Di Cataldo, Lianna Lipani, Valentina Illuminati, Luisa Trio, Valerio Boni. Luci: Jacopo Jarach. Costumi: Silvia Morini.

Il 13 luglio alle 21.00 andrà in scena Davide contro Golia. Cronache del G8 di Genova di Orlandelli, Gensini, Gubitosa con Andrea Paolotti e Ivan GiambirtoneVoce registrata di Lorenzo Profita. Video editing VITAMINCOR. Video Proiezioni Marco Di Campli San Vito.  Regia Paolo Orlandelli. Aiuto regia Maria Scorza. Nella lettura scenica si alternano i monologhi di un manifestante e di un carabiniere, che raccontano i fatti di Genova ciascuno dal proprio punto vista. Lo spettacolo è dedicato a Carlo Giuliani ed ai valori in cui credeva: solidarietà e giustizia.

Il 19 luglio alle 21.00 la compagnia Semiotiche Distratte presenta la performance Il Giardino dei sentieri che si biforcano ispirata all’omonimo racconto di Borges. Un lavoro sulle infinite possibilità e i diversi futuri che nascono da un'immagine della biforcazione nel tempo, non nello spazio. Una ricerca di situazioni, stati d'animo, congiunzioni e ricongiungimenti, incontri in cui ogni individuo si porta ed è trasportato verso nuovi sentieri. Coreografia e interpretazione: Stefania Carvisiglia, Valerio Campoli e Giulia Conte.

A seguire alle 21.30 la compagnia Immobile Paziente presenta Juke-box spaziale. Quello dell’astronauta è un viaggio simbolico, nel tempo e nella memoria che porta alle estreme conseguenze due stati d’animo caratteristici: da un lato l’aspettativa per l’arrivo alla destinazione ignota, il vagheggiare impaziente la meta da raggiungere, e dall’altro il piacere intenso per la condizione di sospensione che si avverte mentre si viaggia. Gli artisti hanno raccolto suggestioni prese dalla letteratura, dal cinema, dalla musica e le hanno rivisitate con il codice della coreografia creando delle brevi performance inserite in una sorta di juke-box coreografico. I viaggiatori potranno scegliere in un menu la performance che vogliono vedere, decidendo in questo modo la successione delle performance e quindi la drammaturgia dello spettacolo. Coreografia e interpretazione di Manuela De Angelis e Caterina Inesi, musica live Marco Della Rocca.

Il 20 luglio alle 21.00 chiude la rassegna Il cestino delle mele, spettacolo scritto e interpretato da Claudia Crisafio, Cecilia D’Amico, Maria Scorza e Federica Seddaiu con la regia di Alessio Mosca: E’ il 3 giugno 1944, il giorno seguente le forze alleate liberano Roma “città aperta”. Ai rumori di strada, tra spari e bombardamenti, razzie ed il vociferare di chi pensa che la guerra stia per finire, fanno eco le storie di quattro donne, fatte di confessioni e rivelazioni, cose taciute e colpi di scena.
Il cestino delle mele racconta di Margherita, ebrea divenuta fascista, Rita cattolica e madre di famiglia, Giovanna studentessa partigiana e Vera partigiana gappista, l’ultima arrivata all’interno delle quattro mura anguste del carcere femminile Le Mantellate di Roma.
La drammaturgia dello spettacolo è il risultato di un lungo percorso di studio basato su documentari, storie e testimonianze di donne vissute durante l’occupazione nazista di Roma.

 

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